Archive for October, 2009

Robert’s Comment

Friday, October 9th, 2009

Robert’s Comment for IN GOLD WE TRUST

In the late 60’s, I was living in Quebec and the book IN GOLD WE TRUST tells about that. Life was beautiful and Montreal was a thriving city (Expo 67, Olympics, etc.), probably the most swinging city in North America. The French citizens, a vast majority of Quebec wanted to separate Quebec from Canada; turmoil started. CSIS (Canadian Security Intelligence Services) was put together to stop the legitimate, peaceful Separatist Movement of the French citizens of Quebec. Both CSIS and the RCMP (Royal Canadian Mounted Police) used illegal criminal means to put a stop to the Separatist ambitions of Quebec (Proven by the McDonald Commission 1975-1980). The two main criminal activities performed both by the RCMP and CSIS during that period were (1) acts of terrorism, bombings, kidnappings and vandalism (2) sabotage and systematic destruction of the Montreal Stock Exchange (Montreal was the financial center of Canada and of the Quebec economy). They destroyed over 1500 Companies that were listed on that exchange during those years. The Quebec economy was devastated. Pacific Nickel Mines, my company and of which I was president of, was one of those victims (Read IN GOLD WE TRUST). All this was done to destroy the economy of Quebec and to terrorize the peaceful citizens of Quebec and to make the Separatist Movement look like terrorists and criminals. Very sad but true, as proven by the McDonald Commission (a shameful period of Canadian History).

Kelsey Merry of the CSIS tried to recruit both my brother Tony and myself to be members of CSIS and work with them. The reason why they wanted us was because we were two entertainment idols and also we were well known and admired in the financial and business circles. At the age of 24, I had become the youngest president of any public company in North America (Pacific Nickel Mines). He wanted us to approach influential businessmen and propose different situation; so as to frame them so they could attack them with charges, and to find confidential information on different influential business personalities and business people of Quebec. They wanted us to become spies and agent sabotagers, ie: to commit crimes against people and our beloved Quebec.

Their recruitment campaign of us went on for almost a year. At first they offered large amounts of money, later they started to threaten us. I still remember very clearly our last meeting with Kelsey Merry of CSIS and two of his colleagues in a room at the Queen Elizabeth Hotel in Montreal where we told them we wanted nothing to do with them and their criminal activities and to leave us alone and Mr. Merry telling us, “We will DESTROY you!!!” and us telling him, “Go fuck yourself!” and walking out of the room as he was screaming other threats at us in a rage.

Both CSIS and the RCMP went on a campaign to discredit both my brother and myself alleging that we were the sons of a known criminal by the name of Johnny Papalia of Hamilton, Ontario. After the last meeting with Merry both Tony and I were subjected to physical attacks, staged car accidents, slashing of tires, police raids in homes, stealing of documents and continuous harassment to the point we decided to leave Canada in fear for our lives.

They supplied this false information to Bahamas, Scotland Yard in England and other countries around the world. This campaign is still ongoing today. They caused the English legal case in 1977. Numerous other attacks and sabotages have been perpetrated against us in different parts of the world and are still being perpetrated today. Some of these attacks and sabotages were and are being done also by the Embassies of the Canadian Government at different countries around the world.

Both CSIS and the RCMP wanted and still want to absolutely stop us from developing some of the largest precious metals deposits in the world; they are using our surname “Papalia” amongst other things in order to do this.

In Canada, (Hamilton, Ontario) since the early 1900’s there was a criminal family with the same surname which has no relation whatsoever to our family. My father, Raffaele Papalia was a policeman – (carabiniere a cavallo, an elite part of the Italian carabinieri) and he died of a heart attack when I was five years old. It is important to know that there are thousands of Papalia’s. Also in Italy there are some criminals with the same surname.

My brother Tony nor I or other member of our family knows these people do NOT know these people, we are NOT related to them; we NEVER had anything to do with them, or any other criminals anywhere in the world.

Robert Papalia
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ITALIAN VERSION

Negli ultimi anni 60, vivevo con la mia famiglia a Montreal nel Quèbec in Canada, e il libro “In Gold We Trust” lo racconta. A quei tempi la vita nel Quèbec era bellissima, sembrava di vivere un sogno ad occhi aperti.
Montreal che era una delle più belle e culturalmente avanzata città in America del Nord America stava vivendo un vero boom (Expo 67, Olimpiadi) e la vita in questa città era sempre eccitante e divertente.
I cittadini di origine Francese, la vasta maggioranza del Quebec, volevano separare il Quebec dal Canada per diventare una nazione indipendente.

Molte cose strane ed inaspettate incominciarono a succedere dopo 1967, quando il Generale Charles De Gaulle al termine di un suo viaggio in Quebec pronunciò la celebre frase “ Vive le Quèbec libre”.
All’improvviso tutto sembrava essere cambiato e giorno per giorno tutta la provincia prese atto che esisteva la questione dell’indipendenza del Quèbec.

Gli eventi che si susseguirono nei mesi successivi alla visita del Generale De Gaulle, trasformarono completamente il clima di serenità e di fiducia che esisteva nella provincia ed in particolare a Montreal. All’improvviso sembrava di essere in guerra.

Il Governo Federale canadese creò la CSIS (Canadian Security Intelligence Services – Servizi Segreti Canadesi) per fermare e distruggere il legittimo e pacifico Movimento Separatista dei cittadini Francesi del Quebec (FLQ).

Nel 1970 verranno eseguite oltre trentaduemila perquisizioni ed arrestate più di quattrocento simpatizzanti del partito del fronte della liberazione del Quèbec.

Sia la CSIS che RCMP (Royal Canadian Mounted Police – Le Giubbe Rosse) usarono metodi illegali e compirono azioni criminali al fine di distruggere le ambizioni democratiche del Movimento Separatista del Quèbec.
Gli eventi accaduti nella provincia del Quèbec tra il 1968 ed il 1975, furono oggetto di indagine da parte del Governo che creò una apposita commissione “la Commissione McDonald”, la quale, al termine di una investigazione durata cinque anni ha accertato che i servizi segreti, insieme alla giubbe rosse (CSIS e RCMP), compirono attività illegali in Quèbec allo scopo di far apparire come terroristi agli occhi dell’opinione pubblica i membri del partito separatista che tra l’altro veniva ingiustamente accusato di aver rapito il diplomatico inglese James Richard Cross.

La CSIS d’intesa con la RCMP compirono talvolta veri e propri atti di terrorismo, facendo esplodere quasi giornalmente bombe in varie zone di Montreal, facendo sparire persone e distruggendo proprietà private.
Altro obiettivo della CSIS e della RCMP era la distruzione delle risorse e del mercato finanziario del Quèbec che è stato realizzato con sabotaggi nonché, con la sistematica distruzione del Montreal Stock Exchange (mercato valori di Montreal).

Basti pensare che in quegl’anni Montreal era il centro finanziario del Canada e dell’economia del Quebec.
Più di 1500 società quotate sulla Borsa Valori furono con vari sistemi mandate in rovina. L’economia del Quebec ne rimase devastata e la “Pacific Nickel Mines”, la società di cui ero presidente, fu una delle vittime (approfondimenti “In Gold We Trust”).

Anche questo periodo oscuro della Storia del Canada è documentato nella relazione dalla Commissione McDonald.

Al tempo il signor Kelsey Merry membro del CSIS, cercò di reclutare sia me ché mio fratello gemello Tony, affinché collaborassimo per la buona riuscita dei loro obiettivi.

Erano interessati a noi perché negli anni sessanta eravamo due idoli nel campo dell’intrattenimento e dello spettacolo musicale e quindi molto ben conosciuti in tutto il Canada.

Eravamo anche ben rispettati ed ammirati dall’establishment finanziario e affaristico del Quebec e del Nord America. All’età di 24 anni infatti, ero diventato il più giovane presidente di una Società quotata in Borsa e venivo dai media definito l’Enfant Prodige.

Kelsey Merry voleva ché noi avvicinassimo prominenti gruppi finanziari di nostra conoscenza, nonché uomini d’affari titolari di Società quotate in Borsa, al fine di proporre a questi lucrosi affari illegali che dovevano poi essere scoperti dalla Polizia Canadese che avrebbe provveduto ad istruire processi ad Hoc nonché a mandare in fallimento le loro Società. Volevano pure che individuassimo all’interno del mercato finanziario, soggetti che in cambio di soldi diventassero informatori confidenziali del CSIS e che compissimo sabotaggi ai danni del popolo del Quebec.

Il loro tentativo di reclutarci durò per quasi un anno durante il quale si fecero sempre più insistenti. All’inizio ci offrirono grosse somme di denaro, dopo incominciarono con le minacce.

Ricordo ancora chiaramente l’ultimo incontro che abbiamo avuto con Kelsey Merry e due suoi subalterni in una camera d’albergo al Queen Elizabeth Hotel di Montreal. In quell’occasione dopo l’ennesima richiesta di collaborazione gli rispondemmo ché non intendevamo accettare la proposta e che non volevamo avere niente a ché fare con loro e le loro attività criminali. Il Signor Merry, rispose bruscamente “We will destroy you!”(Vi distruggeremo), il vostro tempo in Canada è terminato e non vi daremo pace ovunque voi andrete.
Immediatamente dopo tale incontro cominciò una campagna diffamatoria nei nostri confronti che è culminata con la divulgazione di false notizie secondo le quali saremmo imparentati con un noto criminale, un certo Johnny Papalia di Hamilton in Ontario.

Tuttavia, noi non conosciamo il signor Johnny Papalia o membri della sua famiglia ne tantomeno siamo imparentati con questo signore . Nostro padre, Raffaele Papalia era un uomo di legge, in Italia era un Carabiniere a cavallo e morì per infarto quando avevamo appena di 5 anni.

Dopo l’ultimo incontro con Merry sia io che mio fratello Tony subimmo attacchi fisici, premeditati incidenti automobilistici, furti di documenti, blitz da parte della polizia nei nostri uffici e nelle nostre nelle nostre private dimore.

La situazione malgrado il nostro coraggio era diventata insostenibile tanto ché decidemmo di lasciare il Canada per paura della nostra incolumità.

Purtroppo, come minacciato dal signor Merry Kelsey, i nostri problemi non terminarono con il nostro trasferimento nelle Bahamas. Infatti, tentando di dimenticare l’assurda esperienza vissuta in Canada e utilizzando le nostre conoscenze dei mercati borsistici, ci siamo messi subito a lavoro, ma ben presto la CSIS e la RCMP si premurarono di inviare al Governo delle Bahamas una relazione sul nostro presunto legame con la mafia.

Identica situazione si riproponeva nel 1977, durante un nostro soggiorno a Londra per affari, dove venivamo inspiegabilmente arrestati e sottoposti ad un brutale ed illegale trattamento da parte della Polizia, che avrebbe dovuto estorcerci con la violenza una confessione su circostanze di cui sconoscevamo la stessa l’esistenza. Il trattamento a cui eravamo sottoposti mi ricordava il periodo medioevale dell’Europa, quando le persone sospettate di aver commesso un crimine venivano torturate fino alla morte. (approfondimenti “In Gold We Trust”).

Anche in questa occasione dal Canada giunse a Scotland Yard, una copiosa relazione che ci descriveva come dei truffatori e dei mafiosi. Il processo Kafchiano che ne è seguito a carico dei gemelli Papalia è stato definito dalle stesse autorità Inglesi il più costoso processo mai tenutosi nel Regno Unito. Naturalmente, ne siamo usciti con un assoluzione con formula piena per non essere ne mafiosi e per non aver truffato alcuno.

False informazioni da parte della Polizia Canadese vengono diffuse ancora oggi, a distanza di quasi quarant’anni dal famoso ultimo incontro con il signor Merry Kelsey e compagni nella camera dell’albergo Queen Elizabeth di Montreal e sia CSIS ché la RCMP vogliono ancora impedirci di sviluppare le nostre concessioni minerarie, che secondo i più accreditati laboratori di ricerca del settore, ma anche all’esito delle verifiche effettuate dai Geologi dell’Amministrazione canadese, costituisce la più grande riserva di metalli preziosi del Canada.

Roberto Papalia

IN GOLD WE TRUST

Saturday, October 3rd, 2009

Announcing IN GOLD WE TRUST: The True Story of the Papalia Twins and Their Battle for Truth and Justice by Deedee Panesar. This is a story of amazing portrayal of personal courage against overwhelming odds.

IN GOLD WE TRUST is the true story of the Papalia Twins and their battle for truth and justice. The story is about identical twins, Robert and Tony, who grew up in a working-class suburb of Montreal and became involved in music promotion activities while still in high school. From these humble beginnings they eventually became owners of what may be today one of Canada’s largest gold deposits. The story surrounding the acquisition, proving, and defending of this property is full of the intrigue and suspense of a spy novel yet everything you read is true.

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ITALIAN VERSION

Portiamo alla vostra conoscenza IN GOLD WE TRUST: La vera storia dei gemelli Papalia e la loro battaglia per la verità e la giustizia da Deedee Panesar.

Essa racconta di 2 gemelli monozigoti, Robert e Tony Papalia, cresciuti in una borgata della classe operaia di Montreal e divenuti promotori di attività nel settore musicale sin del liceo. Da questi umili inizi sono alla fine diventati proprietari di ciò che oggi può essere considerata una delle più grandi miniere d`oro in Canada. La storia riguardante l’acquisizione, la dichiarazione di autenticità e la difesa della loro proprietà è piena di intrighi ed ansie come in un racconto di spie. Tutti gli eventi narrati in questo incredibile libro sono realmente accaduti.

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